TETANO: E’ prodotta da Cl. Tetani, l’agente eziologico del tetano. La tossina è unica. Questi batteri sono strettamente anaerobi e a contatto con condizioni avverse, come per esempio il contatto con l’aria ambiente, sporulano. Il tetano è un malattia conosciuta da moltissimo tempo perché i sintomi sono molto eclatanti: contrattura muscolare sporadica e generalmente a […]
tumor necrosis factor. Ne esiste uno alfa α e uno beta β, questo fattore è responsabile della cachessia che abbiamo nei portatori di tumori. Ø TNF α: induce la produzione di citochine e attiva gli endoteli Ø TNF β: potenzia l’attività fagocitarla Causa anche necrosi o meglio apoptosi.
Hanno azione antivirale, e anche di attivare macrofagi e altre cellule dell’infiammazione, comprese le cellule endoteliali.
Vasodilatazione PGE2, PGI2, PGD2, TXA
Parassita della vite con ciclo partenogenetico, colpisce le foglie in estate e le radici d’inverno; è una specie Americana importata per sbaglio da radici americane, qui hanno trovato un ambiente idoneo e sono diventate pericolose mentre non lo erano in America.
Alga scappata dall’Acquario di Monaco e si è diffusa in modo invasivo, sostituendo la propria prateria a quella di Posidonia che sta degradando lentamente; è una specie invasiva che ruba spazio e O₂.
Specie importata all’inizio del secolo che ha iniziato una fase parossistica risalendo le acque dolci e nutrendosi di uova, solo adesso con una legge che impedisce l’allevamento di pesce gatto si è arrivati ad una situazione di equilibrio.
Nel Golfo di Trieste si è riprodotta diventando invasiva sull’allevamento di mitili e provocando danni anche alle reti da pesca perché le strappa. Ora fanno parte della popolazione locale, mentre anche nei fiumi sono state messe specie nuove creando problemi alla fauna ittica.
– Sole – Acqua – Vento – Nucleare L’energia idroelettrica è la più sfruttata, però provoca danni, infatti per sfruttare i salti dell’acqua si costruiscono dighe che
Sono formate da sacchi lunghi a forma di cono con maglie grandi alla base e poi sempre più piccole. Le reti si trascinano sul fondo e ad esse si applicano delle tavole che le allargano: vengono raccolti molluschi, spugne e invertebrati poi si selezione e ciò che non serve viene ributtato in mare.










