I silenziatori sono gli elementi del DNA che interagiscono con il repressore per inibire la trascrizione. Nei procarioti i silenziatori sono noti come operatori e si trovano in molti geni come l'operone lac o l'operone trp. Negli eucarioti è stato dimostrato che in alcuni geni sono rpesenti silenziatori, questi geni sono: β-globina, CD95, dopamina β-idrosilasi, […]
Un attivatore rappresenta una proteina regolatrice con il compito di incrementare il livello di trascrizione, generando un controllo positivo. Nei procarioti i geni sono organizzati in operoni. L'operone considerato il modello di regolazione genica nei procarioti è l'operone Lac, che ha due tipi di regolazione: 1) specifica: realizzata mediante controllo negativo da un repressore; 2) […]
I prodotti di geni che codificano per RNA includono t-RNA, r-RNA e piccole molecole di RNA. Nel genoma dei mammiferi i tre geni che codificano per r-rna, 28s, 18s e 5,8s, sono raggruppati in un gene di pre-r-RNA che è trascritto dalla RNA polimerasi I. I geni per t-RNA, r-RNA 5s e sn-RNA U6 sono […]
L’elettroforesi del siero analizza le proteine presenti nel siero del sangue. Le proteine del siero sono importantissimi valori, che possono mettere in luce un gran numero di malattie.
Esame di tolleranza al glucosio che permette una sicura diagnosi del diabete. Viene eseguita facendo prelievi del sangue a digiuno e dopo l’introduzione di 100 grammi di glucosio.
E’ un componente del sangue che viene eliminato con l'urina; segnala la funzionalità del rene in quanto viene eliminata dai reni stessi attraverso l’urina.
Globulina prodotta dal fegato, permette il trasporto del rame nel sangue. Sono considerati valori normali 20 – 50 mg/100 ml.
Ormone prodotto da gruppi di cellule e che, nell’uomo, sono situate nella tiroide; controlla il livello di calcio che è presente nel sangue rallentando la velocità con cui il calcio stesso viene liberato dalle ossa (abbassa il calcio ematico).
alfa 1: Appartiene al gruppo delle globuline. Valori di riferimento : 2-5% oppure 0,2-0,4g/100ml.
La proteina inibitrice è formata da due domini: uno N-terminale che presenta una tasca di legame per l'arabinosio ed è capace di interagire con domini uguali; uno C-terminale capace di interagire con il DNA. In assenza di arabinosio i domini C-terminali riconoscono i siti specifici di legame sul DNA (O2 e I1) e il dominio […]










